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RAPPORTI BILATERALI ITALIA - CANADA

 

RAPPORTI BILATERALI ITALIA - CANADA

Italia e Canada sono legate da vincoli storici di lunga data, che risalgono all’epoca delle grandi esplorazioni e sono stati rafforzati dall’importante emigrazione italiana in Canada. Secondo quanto rilevato dall’ultimo censimento ufficiale effettuato dal governo canadese nel 2016, più di 1,5 milioni di canadesi affermano di avere origini italiane, rappresentando il settimo gruppo etnico nel paese in ordine di grandezza e circa il 4,6% della popolazione canadese totale. Negli anni la cooperazione si è sviluppata su diversi fronti, dal settore scientifico a quello politico, culturale e commerciale.

Per un quadro più esaustivo sulle relazioni bilaterali tra i due paesi, si rimanda al sito dell’Ambasciata Italiana a Ottawa al link: https://ambottawa.esteri.it/ambasciata_ottawa/it/i_rapporti_bilaterali/

 

INTERSCAMBIO ECONOMICO-COMMERCIALE

ITALIA - ONTARIO (fonti ICCO e ICE)

Nell’ultimo decennio, il Canada ha consolidato l’immagine di un Paese economicamente stabile, con solide basi economiche e finanziarie, con margini di crescita ancora molto ampi. A trainare l’economia canadese è la provincia dell’Ontario, che rappresenta il motore economico-commerciale del paese. Con oltre il 38% dell’intera popolazione canadese residente, l’Ontario costituisce di gran lunga la provincia più popolosa del Canada (circa 14.6 milioni di abitanti) e quella in cui la presenza italiana risulta più cospicua (oltre 900 mila italo-canadesi residenti). Non sorprende, quindi, che l’Ontario sia la destinazione canadese principale delle attività delle imprese italiane e la provincia più importante per l’interscambio commerciale tra Canada e Italia: il 51% delle esportazioni italiane verso il Canada sono assorbite dall’Ontario, mentre il 48% delle esportazioni canadesi verso il nostro paese proviene proprio da questa provincia. A dimostrazione dell’importanza che l’Italia riveste nell’economia dell’Ontario, è da sottolineare che l’Italia occupa il settimo posto tra i paesi di importazione per l’Ontario e il decimo posto tra i destinatari dell’export di questa provincia.

Perché l’Ontario? Secondo l’ICCO, l’alto tasso di istruzione superiore della popolazione adulta della provincia (vicina al 70%, superiore a quella di molti paesi avanzati quali Regno Unito, USA, Giappone o Germania) insieme alla convenienza dei costi di business rendono la provincia dell’Ontario altamente competitiva e particolarmente attrattiva per aziende e imprese che vogliono investire in Canada. In particolare, la forte convergenza tra il settore delle nuove tecnologie e informatico e i settori più tradizionali permette agli investitori presenti in Ontario di beneficiare di una riduzione dei costi che può raggiungere il 45%. Inoltre, questa provincia ha una delle corporate tax del settore manifatturiero più basse del Nord America, il 25%, e ha introdotto diversi incentivi fiscali per le imprese ch investono nel suo territorio. Il risultato è un rapporto qualità/prezzo decisamente più vantaggioso rispetto a quello di realtà nordamericane vicine a quella dell’Ontario, come Boston, New York e Washington.

Le linee guida del Governo dell’Ontario sono di mantenere bassi costi d’impresa, incentivare le assunzioni dei lavoratori locali e creare un vantaggio competitivo per il mercato americano e internazionale. L’obiettivo è quello di supportare la crescita delle aziende ed incentivare le aziende straniere a trasferirvisi.

Tra i vari settori di produzione, l’Ontario eccelle nel settore manifatturiero con una rendita pari a $43,3 miliardi nel 2018. Proprio per questa ragione, risulta vantaggioso per l’Italia lo scambio commerciale con l’Ontario: il 48% dell’export italiano in questa provincia è composto da macchinari industriali e il 14% da veicoli, grazie anche all’azzeramento dei dazi sui macchinari che da un massimo del 9,5% sono scesi a zero.

Secondo i dati dell’ICE, nel periodo Gennaio - Luglio 2019, l’Italia ha esportato in Ontario principalmente macchinari (CAD 548 milioni), prodotti farmaceutici (365 milioni, +44% rispetto al 2018), vetture automobili (253), bevande e alcolici (118), e profumeria/cosmetica (114). Queste cinque categorie hanno rappresentato CAD 1,4 miliardi, che equivalgono al 50% del totale esportato dall’Italia in Ontario nei primi sette mesi del 2019. Gran parte delle esportazioni dell’Ontario verso l’Italia è rappresentata dai prodotti farmaceutici (CAD 588 milioni), i quali costituiscono il 66% del totale dell’export verso l’Italia.

Inoltre, l’Ontario è la prima provincia canadese per PIL e, grazie alla sua posizione strategicamente vantaggiosa nel cuore dell’area di libero mercato del Nord America, offre diversi accessi al mercato statunitense. Investire in Ontario, dunque, oltre a dare la possibilità di usufruire di un imponente piano di sviluppo federale, consente l’accesso ad un mercato altamente qualificato che integra in maniera eccellente innovazione e produzione a supporto dell’industria. Non è un caso che numerose aziende e imprese italiane hanno scelto di investire in Ontario. Tra le più grandi ricordiamo la Ferrero, F.C.A., Mapei (prodotti chimici per l’edilizia), Campari, e Eataly.


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